mercoledì 30 luglio 2014

Occhi liquidi


Sono distratta, non guardo le persone con attenzione; così le dimentico subito.
A volte però mi fisso, senza quasi accorgermene, con l'espressione trasognata, curiosa e un po' scema dei bambini che indagano il mondo e le cose cercando di catturarne il più possibile. Quando qualcosa attira la mia attenzione, allora starei a guardarla per ore.

Hai gli occhi... Cerco la parola, quella giusta, quella che dica esattamente ciò che mi sta tanto agitando dentro. Devo sembrare una vera idiota sovreccitata. Liquidi. Hai gli occhi liquidi. E quando glielo dico diventano ancora più liquidi. Come il mare, come l'oro fuso e altri metalli sciolti, come la lava. E ridono, probabilmente ora ridono di me, ma l'importante è che lo facciano. Mi immergo del tutto; con tutta la testa e i capelli sciolti, e apro gli occhi. Sott'acqua, mi sento già più forte. Mi sento instabile. Mi sento viva.
Dovremmo sempre fare i primi passi in mare, dove ci sono i sassi e poi non si tocca più. In costante equilibrio precario. Siamo portati ad azionare decine di muscoli che ci consentano di restare stabili, ma senza sforzo.
Sostanza in movimento, spero che non smetta mai.
Si muovono e mi svegliano; un battito di ciglia mi riporta qua. Sono così lunghe che arrivano fino a me.
E allora la smetto, chiudo gli occhi e poi li riapro.

L.